I BELIEVE I CAN FLY: Insieme per prendersi cura delle ferite

“I BELIEVE I CAN FLY. Insieme per prendersi cura delle ferite”, è il titolo del progetto messo in campo dal servizio Le Ali per l’anno 2021, in continuità con la prima edizione conclusa lo scorso mese di dicembre, a beneficio di preadolescenti, adolescenti e giovani (e delle loro famiglie), che vivono una situazione di particolare fragilità, anche a seguito della pandemia.
Il diffondersi tra i più giovani di nuovi bisogni emotivi, ha portato gli enti promotori del progetto (espressione del Decanato di Carate), a programmare interventi mirati, tra cui:
1) Attività di consulenza individuale, effettuata negli sportelli del servizio Le Ali o nei luoghi di relazione dei ragazzi (oratorio, sport, scuole);
2) Attività di formazione degli educatori dei ragazzi perché possano riconoscere i comportamenti di disagio e le richieste di aiuto;
3) Attività di formazione degli operatori dei centri di ascolto delle Caritas parrocchiali, perché imparino a riconoscere e ad accogliere il bisogno emotivo delle famiglie dei ragazzi per avviare con loro il percorso di sostegno psicologico e di counselling;
4) Sostegno educativo ai momenti di transizione dei ragazzi con la presenza del counselor a scuola;
5) Attivazione della rete delle agenzie educative territoriali nella gestione del bisogno individuale.

Il progetto “I BELIEVE I CAN FLY. Insieme per prendersi cura delle ferite” è realizzato grazie al primo contributo di:

 

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Il progetto Le Ali in tempo di pandemia, a confronto con Alberto Pellai

Sarà in modalità online, venerdì 22 gennaio 2021 alle ore 20.30, il terzo incontro promosso dal Decanato di Carate dedicato al progetto “Le Ali”, che quest’anno vedrà la presenza straordinaria di Alberto Pellai, medico psicoterapeuta dell’età evolutiva, considerato tra i massimi esperti in materia.

Con lui avremo anche modo di raccontare come il progetto “Le Ali” si sia modulato per far fronte alle specifiche fragilità di preadolescenti e adolescenti emerse con la pandemia, facendosi portatore di un messaggio di speranza “I believe I can fly”, con il sostegno della Fondazione della Comunità di Monza e Brianza.

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I BELIEVE I CAN FLY… raccontato da Il Cittadino di MB

 Sabato 17 ottobre 2020 Il Cittadino di Monza e Brianza dedica un articolo sul progetto “I BELIEVE I CAN FLY”. Valentina Brenna, coordinatrice dello sportello di counseling “Le Ali”, traccia un bilancio delle attività svolte nel periodo estivo con pre-adolescenti e adolescenti, illustrando le nuove iniziative che coinvolgeranno ragazzi e genitori nelle scuole, oratori e associazioni sportive.

Il progetto “I BELIEVE I CAN FLY” è realizzato grazie al primo contributo di:

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I BELIEVE I CAN FLY: Insieme per ricominciare a volare

“I BELIEVE I CAN FLY” è il nuovo progetto che pone al centro il bisogno dei preadolescenti/adolescenti e delle loro famiglie di voler ricominciare a spiegare le ali, dopo il lungo periodo di lockdown. In un tempo sospeso, nel quale il confinamento fisico è stato accompagnato da vissuti di paura, solitudine, rabbia ed esclusione sociale, il progetto vuole supportare i ragazzi e i loro genitori con percorsi di counseling, in cui elaborare questi vissuti e condividere le fatiche emotive legate alla ripartenza. Percorsi nuovi, messi in campo dalla comunità educante, per rispondere a nuovi bisogni e ricominciare insieme a volare.

I percorsi e le azioni messe in campo dal progetto “I BELIEVE I CAN FLY” saranno realizzate nei luoghi che, a partire dall’estate, verranno a poco a poco abitati dai ragazzi e dalle loro famiglie. In particolare: i percorsi di counseling di gruppo si svolgeranno negli oratori, negli istituti scolastici del territorio e sui campi sportivi da gioco; i percorsi individuali mirati, verranno effettuati nelle sedi degli sportelli di counseling attivati con il progetto “Le ALI”. Si prevede inoltre l’utilizzo di piattaforme virtuali per seminari di formazione specifici, orientati in particolare ai genitori e agli educatori.

Il progetto “I BELIEVE I CAN FLY” è realizzato grazie al primo contributo di:

 

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Le Ali: un aiuto concreto per i nostri ragazzi… passaparola!

Sono 27 le famiglie che hanno chiesto aiuto agli sportelli del progetto “Le Ali” nel suo primo anno di attività, avviando 42 percorsi di counseling per i figli e per i genitori.
La maggior parte dei ragazzi coinvolti hanno un’età compresa tra i 10 e i 13 anni (57%), seguono adolescenti tra i 14 e i 18 anni (36%) e qualche giovane appena maggiorenne (7%).
Questi i bisogni per i quali ci si rivolge agli sportelli: conflittualità tra genitori e figli, difficoltà di natura scolastica, crisi legate all’immagine del proprio corpo e al suo cambiamento, problemi derivanti dall’uso dei social e dalla relazione con gli amici.
Dagli oratori il numero maggiore di invii agli sportelli (11), seguono gli operatori scolastici (9), il “passaparola” (4), il consultorio (2) e il medico di famiglia (1).

La rete della “comunità educante”, costituita dalle agenzie educative che affiancano la famiglia, è il vero punto di forza del progetto “Le Ali”, permettendo di poter individuare e affrontare tempestivamente le fragilità che accompagnano la crescita dei ragazzi.

Per diffondere questa opportunità messa a disposizione gratuitamente dal Decanato di Carate – grazie alla collaborazione tra FeSTA, Caritas e Pastorale Giovanile decanale – sono stati attivati diversi strumenti, dai social, a materiale cartaceo… fino al “passaparola” spontaneo.

Da questo link è possibile scaricare il volantino pieghevole realizzato per descrivere le finalità del progetto, la metodologia degli interventi, le indicazioni per accedere agli sportelli di counseling e una breve presentazione del team degli operatori.

Il primo anno del progetto Le Ali: esperienze educative a confronto

Si svolgerà mercoledì 22 gennaio alle ore 21, presso il CineTeatro L’Agorà di Carate Brianza, l’incontro decanale dedicato alla presentazione delle attività realizzate in un anno con il progetto “Le Ali”.

Nato dalla collaborazione tra FeSTA, Pastorale Giovanile e Caritas del Decanato di Carte Brianza, il progetto si prende cura dei bisogni di preadolescenti e adolescenti che vivono una situazione di particolare difficoltà, mettendo a disposizione un servizio di counseling gratuito e proponendo a genitori e educatori percorsi di accompagnamento per questi ragazzi.

La serata verrà introdotta dagli psicologi operatori del progetto e proseguirà con le testimonianze di don Claudio Burgio (cappellano del carcere minorile “Cesare Beccaria” di Milano), Paolo Vinci (docente in Diritto sanitario presso l’Università UNIMEIER di Milano) e Igor Radaelli (dirigente scolastico dell’Istituto parrocchiale paritario “Vescovi Valtorta e Colombo” di Carte Brianza). Moderatore sarà il giornalista Nando Sanvito.

L’incontro gratuito è aperto a tutti gli adulti del Decanato di Carate Brianza e in particolare a genitori, insegnanti, allenatori, educatori di preadolescenti e adolescenti.

Scarica il pdf del volantino con il programma della serata e diffondilo a mezzo stampa e social a tutti gli adulti potenzialmente interessati.

Don Mazzi alla presentazione del progetto Le Ali

Don Antonio Mazzi alla presentazione del progetto LeAli, mercoledì 23 gennaio 2019 – ore 21, presso il CineTeatro L’Agorà di Carate Brianza. La serata, condotta dal giornalista Nando Sanvito, ha visto la testimonianza anche di Lara Tagliabue (allenatrice di basket e coordinatrice progetti per Fondazione Laureus Italia Onlus) e di Matteo Zappa (Responsabile Area di Bisogno di Caritas Ambrosiana), davanti a operatori dei centri di ascolto, genitori e educatori delle Comunità Educanti del Decanato di Carate.